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Come salire sulla Yamanote all`orario di punta... e uscirne vivi per raccontarlo !

11/05/2008 10:24 in Pillole di saggezza
Beh, questa e` una vera perla di saggezza...
Da noi gira la voce che in Giappone ci siano i buttadentro (ovvero personaggi che spingono le persone in modo da ammassarli per bene dentro le carrozze a mo` di carri bestiame)... allora le cose stanno cosi`...
Come alcuni voi sapranno, i treni in Giappone si fermano SEMPRE  nella stessa posizione, di modo che sulla banchina vengono segnalate le posizioni delle porte, e dove mettersi in fila... per evitare quel fenomeno tutto italiano, chiamato mucchio selvaggio.
Essendo i treni praticamente SEMPRE in orario, uno puo` tranquillamente  prepararsi il suo scheduling  sapendo quanto ci mette a spostarsi da un punto all`altro.
Questo negli orari NORMALI....
Nell`orario di punta invece,  le cortesi e gentili  giapponesine che tanto dolci e pure sembrano quando camminano per la strada (mi ricordano Dante con "tanto gentile e tanto onesta pare la donna mia quand`ella altri saluta...") si trasformano in carri armati da sfondamento.
La coda non e` piu` cosi` miracolosamente perfetta ed incanalata e si vedono i primi accenni di mucchio selvaggio (compresi i primi furbi all`Italiana che cercano di insinuarsi).
Quando le porte si aprono, normalmente la coda di apre, spostandosi ai lati delle porte per permettere la fuoriuscita dei passaggeri e poi con calma si entra.
Nell`ora di punta i passeggeri devono uscire di corsa, senno` quelli che entrano impediscono loro l`uscita, visto che c`e` il fiume di gente che vuole entrare.
Il primo segreto e` cercare di mantenere il ritmo del gruppo (uno dei concetti base del giappone).
Se vuoi andare in una certa direzione, mettiti insieme al gruppo che va di li`, se sbagli gruppo ti conviene andare dove vanno loro. (oppure sei un orangotango gaijin puzzolente come me che puo` fare ricorso ad una buona dose di forza bruta, ma okkio ad incontrare qualche cintura nera di karate o aikido, magari bonazza, che ti pianta una borsettata negli zebedei. a me non e` successo, ma non mi stupirei)
Entra e valuta bene quale sara` la porta dove uscire alla tua stazione (ovvero  quelle di sinistra o di destra), in quanto si apriranno sempre le stesse alla stessa stazione. Ti conviene metterti vicino a quelle porte, perche` potrebbe essere che tu non riesca a guadagnare l`uscita se sei troppo lontano.
Appena entrato, girati con la faccia verso l`uscita, tutti faranno lo stesso e cominceranno a spingere chi sta dietro, con la "sacra tecnica del culo di marmo" che obbliga chi sta dietro a spingere il prossimo a catena. E` un sistema abbietto, che offre il conforto dell`anonimita` (in quanto non vedi in faccia la tua vittima) e ti giustifica automaticamente in quanto anche chi ti sta davanti ti fa lo stesso... tutti ne sono pienamente coscienti.
La cosa piu` incredibile e` che tutta questa sottile forma di violenza e scontro fisico avviene nel piu` completo silenzio.... nessuno impreca, nessuno parla.
Ho visto  giapponesine praticamente inglobate (non e` vero che due corpi non possano condividere lo stesso spazio fisico, ne ho la prova certa !!!) e la situazione e` tale che alla fine si e` praticamente in situazione di petting con il tuo vicino.
Se consiste in una bella ragazza e tu sei uomo, puo` anche essere piacevole (per te)... a volte capita un uomo non particolarmente attraente.
Se poi la ragazza e` estremamente attraente e tu le sei proprio costretto a stare appiccicato addosso come un satiro, attenzione al risveglio del vecchio combattente... ci sono casi in cui le ragazze non fanno come negli anni passati in cui se ne stavano zitte, ma reagiscono di malo modo e a volte chiamano la polizia per segnalare eventuali toccamenti (a volte succede anche che le ragazze fingano di essere state toccate, per ricattare il malcapitato di non non sputtanarlo in ditta, dove verrebbe licenziato, o dalla polizia, dove verrebbe incarcerato, o in famiglia, dove rischierebbe il divorzio), per questa ragione molti uomini si aggrappano con entrambe le mani alle maniglie in alto, per dimostrare di non avere la possibilita` di toccare anche volendo... vallo a dire al mio giacomino, lui non ci arriva alla maniglia in alto.
A parte gli scherzi..la fortuna e` che i giapponesi sono puliti (e vorrei vedere se con questo essere pigiati non si lavassero) e c`e` sempre aria condizionata a manetta nelle carrozze, per cui il viaggio non e` cosi` claustrofobico come capita a Milano ad esempio, dove spesso sembra di viaggiare in carro suini.
Ora capite anche perche` i Giapponesi vanno in giro vestiti leggeri... praticamente nelle carrozze c`e` il riscaldamento animale !

Insomma durante il viaggio vedrete gente che non ha la possibilita` fisica di aggrapparsi e che sara` costretta ad appoggiarsi ai vicini per evitare di cadere... il gruppo prontamente reagira` per controbilanciare il peso. A volte se si e` sfortunati si verra` praticamente schiacciati contro la porta dal peso di almeno 10 persone, come e` capitato a me...
Peraltro di sedersi non se ne parla... nell`orario di punta fino alle 10 di mattina, le sedie vengono saggiamente richiuse in modo da lasciare piu` spazio per i passeggeri.

Alla fine si capisce che i buttadentro non servono veramente per spingere ulteriore la gente, ma solo per permettere che le porte si chiudano e non facciano ritardare il treno !

Quando arriva la stazione d`uscita, bisogna prepararsi psicologicamente come per un lancio con il paracadute e appena le porte si aprono, non avere esitazioni, altrimenti le erinni cominceranno a spingervi da parte per uscire.
Ovviamente se dovete cambiare linea, come accade a me, vi conviene memorizzare dove si ferma la carrozza piu` vicina alla scala che porta alla nuova linea, ovvero ad esempio porta 4 della carrozza 7, e cercare di entrare sempre li`, in modo da uscire tra i primi piu` vicino alla scala... se avete la sfortuna di essere lontani, vi troverete imbottigliati nel gruppone e questo vuol dire che poi rischierete seriamente di perdere il primo treno di coincidenza (cosa che poi non e` cosi` male, in quanto i treni sono frequentissimi nell`ora di punta).

Ci sono due postulati da tenere presenti:
- Postulato della comprimibilita` infinita della materia: non importa quanta gente sia gia` nel treno e quanta gente ci sia sulla banchina, sicuramente tutti riusciranno a stare nelle carrozze, basta spingere a sufficienza. Ho visto situazioni in cui non pensavo ci potesse stare piu` uno spillo, ma invece ben 10 Giapponesi sono riusciti a d entrare e guadagnarsi lo spazio vitale minimo.
- Postulato del moto lineare uniforme: tutti i Giapponesi si muovono di moto lineare uniforme... e` perfettamente inutile cercare di andare piu` veloce degli altri, la collettivita` (ciao DAG) vi impedira` di proseguire, meglio attenersi alla velocita` della collettivita`, in quanto e` la collettivita` che decide quale deve essere la giusta velocita` individuale. Per me che normalmente cammino ad una velocita` doppia rispetto al giapponese medio, e` come camminare in punta di piedi.

Spero di avervi dato una visione sufficiente del fenomeno ed alcune mosse chiave per uscirne sopravvissuti.
Ovviamente questo fenomeno non interessa i turisti che normalmente viaggiano fuori dalle coordinate temporali comuni alla specie dei pendolari-borg.

dancer.   Un commento

Giappone paese delle calze strane !

11/05/2008 06:46 in Giappone, paese di...
Beh, e` un po` che non aggiorno il blog... ma prometto di farlo al piu` presto.
Intanto vi passo la chicca sulle calze.
Calze da donna: moda di andare in giro con la minigonna e le calze al ginocchio (praticamente le nostre calze da uomo standard), cosa che non e` propriamente estetica per un italiano... cosi` come
Calze da uomo: in Giappone si usano quasi esclusivamente i calzini CORTI... quelli tanto odiati dalle donne italiane... io personalmente non li ho mai usati in Italia, ma cercarne qui di lunghi e` praticamente un`impresa. O si spendono capitali per andare in negozi di moda, tipo 8 euro per un paio di calzini di cotone, o se si vogliono comprare gli equivalenti dei calzini oviesse lunghi neri (tradizionalissimi) non si trovano ! Di economico ci sono solo i calzini corti.
Quindi portatevene dall`Italia.... io ne avevo portati solo 3 paia, in quanto non immaginavo questa penuria, per cui me li conservo gelosamente per le situazioni importanti ! Altrimenti mi sono convertito all`orrido calzino corto !
dancer.   Nessun commento

Martedì 15 Aprile

15/04/2008 05:59 in Vita a Tokyo

Sveglia presto, e` finalmente bel tempo... dopo tanta pioggia e tanto freddo.

Vado a scuola, tutto bene... oggi si fa gia` Katakana, che per me e` un po` una bestia nera...

Ritiro anche il nuovo libro Minna no Nihongo I, che sara` il mio libro di testo per i primi 3 mesi, poi chiamo Mayu per avvertirla che sto per tornare a casa, visto che l`arrivo del tecnico di NTT e` previsto per il primo pomeriggio. Ma sorpresa....e` arrivata NTT in anticipo la mattina (il tecnico aveva richiamato per chiedere il permesso di passare prima, e Mayumi aveva detto di si), ed il lavoro e` già finito.

Ritorno di corsa a casa, giusto per vedere come va, curioso come una biscia.... Effettivamente il router bianco e` gia` li Mayumi e` gia` collegata con il suo MAC...

La fibra pero` e` stata portata in casa attraverso il foro nel muro insieme ai tubi del condizionatore, per cui non e` bellissimo il risultato estetico... Mayu mi rivela che il tecnico aveva cercato di passarlo attraverso un altro passaggio ma non ci era riuscito... io  silenziosamente penso che se ci fossi stato io, sarei riuscito a trovare il modo di farlo passare... ma mi mordo la lingua (molto giapponesemente) e non dico nulla.

Mi limito a cercare di arrangiare un po` meglio la fibra, che inguainata in plastica nera, pendeva bella diritta lungo un muro bianco... sai che spettacolo !

Poi velocemente andiamo in banca per aprire il mio conto, sul quale vogliamo appoggiare l`addebito dell`affitto.

Dopo un po` di tira e molla con l`inserviente, ci confermano che posso aprire il conto... inizialmente se ricordate avevano detto che dovevo avere un visto di piu` di 6 mesi (e questo l`abbiamo bypassato mostrando il mio Alien Certificate che dice che e` valido 12 mesi, piu` un certificato della scuola che dice che sono gia` iscritto per un anno... vabbe` questo non propriamente vero... ma la scuola e` molto gentile), poi mi dicono che senza l`HANKO (ovvero il timbro personale ufficiale, certificato dal governo) non possono aprire il conto (senza contare che nessuno straniero ha l`HANKO !!!) alla fine dopo molte insistenza di Mayumi e opportuna escalation al capo filiale, si decide che posso aprire il conto.

Ci fanno sedere e rispieghiamo di nuovo tutto ad un altro inserviente, il quale conferma che si puo` aprire il conto, ma poi per 6 mesi non potro` fare altro che versare/ritirare personalmente allo sportello i soldi: niente bancomat, niente carta di credito, niente bonifici in ingresso/uscita, niente domiciliazioni !

Insomma non servirebbe a nulla ! Ci viene detto che la legge giapponese (per proteggere da aperture di conto per scopi criminali) obbliga ad aspettare 6 mesi per rendere un conto realmente operativo. A questo punto lasciamo perdere e ce ne torniamo a casa, discutendo che forse con una banca straniera (tipo Citibank) forse le cose potrebbero esssere diverse.

Mi rimetto a mettere a posto i cavi, e poi controllo come e` configurato il router.... E` TUTTO IN GIAPPONESE ! Neanche uno straccio di nota in Inglese. tutto ma proprio tutto in giapponese, dal software, ai menu`, ai manuali, alle scritte...

Vado per desunzioni e riesco a configurare il mio PC Windows per usare la connessione (ovvero creo manualmente una connessione PPPoE), bella veloce niente da dire !

Esploro i vari menu` in giapponese del router, poi passo alla configurazione della parte wireless, ovvero inserire la scheda PCMCIA nello slot del router (strano no ?) e poi configurare i vari parametri nell`apposito menu`. Per fortuna le impostazioni di default sono tendenzialmente gia` a posto, per cui configuro anche la scheda wireless sul PC e constato il perfetto funzionamento... tranne quando proviamo a collegare 2 pc contemporaneamente... solo uno si connette. Questo e` strano perche` ufficialmente ci hanno detto che possiamo connettere fino a 4 PC contemporaneamente. Peccato non avere qui il tecnico per capire cosa ha fatto lui e se ci sono dei passi specifici ancora da fare. Silenziosamente maledico il tecnico che e` venuto prima del tempo stabilito.

A questo punto capisco che probabilmente e` un problema di PPPoE, il set di credenziali fornito vale solo per una connessione, quindi bisogna configurare il PPPoE sul router per fare in modo che faccia lui da NAT verso la rete interna (e` il router che limita a 4 i PC e non l`endpoint del carrien)
Visto che non si riesce a capire in nessun modo come funziona la config del router, tiro fuori il firewall che mi sono portato dall`Italia e decido di configurare quello come endpoint PPPoE... mi dedico alla configurazione, con Mayumi che ovviamente non capendo niente di reti continua ogni 5 minuti a chiedermi come mai non ho ancora finito. Per fortuna ho 20 anni di esperienza su come trattare con i clienti, ma devo dire che sono riuscito mentalmente a dire parolaccie per 3 ore senza quasi mai ripetermi....

Insomma alla fine riesco a configurare anche il firewall e mettro i 2 PC nella rete interna, funzionano entrambi ! Un`altra vittoria del piccolo Security Engineer.

Finiamo di mangiare e poi mi dedico ai compiti che termino molto tardi...


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Lunedì 14 Aprile

14/04/2008 05:59 in Vita a Tokyo

Inizia una nuova settimana, ma con il piede sbagliato !

Sveglia con il maldipancia alla mattina presto, Yamanote e`piena come al solito ma meno problemi, forse mi sono abituato....

La giornata a scuola passa bene... io mi diverto a "perseguitare" scherzosamente la mia compagna di classe, una coreana di nome piu` o meno "Gijon" che  e` un po` timida, ma vedo che con la mia cura si sta "desbelinando"...

Poi incontro Mayu a Shibuya, ed insieme andiamo a comprare il suo MacBook Pro da Yodobashi a Shinjuku.

Dopo aver intervistato a lungo il commesso, mezzo in inglese e mezzo in giapponese, comperiamo anche una stampante All-in-one HP che fa da stampante, scanner, lettore di memory card, dotata di display LCD incorporato per stampare direttamente... una vera figata... che alla fine ci costa solo 3000 Yen (ovvero circa 20 Euro), dato che usiamo i punti accumulati negli acquisti precedenti. I LOVE YODOBASHI.

Cerco anche i cavi di alimentazione con la spina giapponese (che poi e` quella americana), in quanto ho troppe cose a casa con la spina italiana e mi sono stufato di usare migliaia di power converter, parecchio inestetici. Il commesso (che 99,99% non ha capito bene cosa voglio) mi dice che Yodobashi non li ha... ne dubito, ma molto giapponesemente lo ringrazio e mi inchino.

Mayu scopre poi, parlando con un tizio id Yodobashi,  l’arcano della fibra mancante di KDDI (il palo che serve loro è di proprietà di NTT che non permette l’uso, giusto per rompere i coglioni alla concorrenza): ma allora la telecom esiste anche in Giappone !

Dopo andiamo al comune di Nakano e ritiro il mio Alien Registration Certificate, dopodiche riesco finalmente a fare la registrazione alla Mutua Giapponese con il foglio della scuola che attesta che sono uno studente, per cui potro` usufruire da subito dello sconto del 70% su tutte le prestazioni e prescrizioni mediche ! Figata !

Ricordatevi che anche le medicine piu` stupide in Giappone devono essere prescritte dal medico, per cui la visita vi costa!

Quindi mi fermo da Mister Donuts, visto che ho il pacco della stampante (circa 10Kg) piu` quello del MacBook altri 5Kg e la borsa dei libri di scuola, il tutto piuttosto ingombrante, mentre Mayu va a fare la spesa dal 100Yen shop. Nel frattempo, mentre mi mangio un po` di schifezze (ahime` la mia adorata ciambella "Old Fashionable" non la fanno piu` come una volta... niente piu` glassa esterna e miele all`interno !)  faccio i compiti per il giorno dopo.

Quando Mayu ritorna al Mister Donuts, torniamo a casa a piedi con tutti i pesi... sentivo un po` la mancanza di un po` di dolore fisico.

Lungo il percorso, obbligo Mayu a fare una sosta presso il parcheggio dove si trova la Delta rossa e decido di lasciare un biglietto all`anonimo proprietario, in inglese, sperando che mi contatti...

Arrivati a casa, dopo poco squilla il postino per consegnarvi un pacco da parte di NTT... dovrebbe essere il router... ma contiene solo depliant illustrativi ed un misero cavo ethernet… speriamo che arrivi tutto domani !

Ovviamente non sto piu` nella pelle e mi butto a giocare un po` con il nuovo MacBook, anche con la scusa che Mayu non e` esperta di MacOS X. Il sistema e` carino ed io cerco di arrivare al sistema Unix sottostante, senza fermarmi all`interfaccia grafica. Sono contento di imparare cose nuove. Insegno a Mayu un po` di cose, giusto perche` sappia come comportarsi... e` anche il suo primo notebook, cosi` e` abbastanza emozionata.

Dopodiche` finisco i compiti, che ormai ogni giorno mi impegnano per qualche ora.

Ben tardi andiamo a dormire.


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Domenica 13 Aprile

13/04/2008 05:58 in Vita a Tokyo

Questa e` una giornata abbastanza tranquilla..

Sveglia non prestissimo, anche perche` gia` alla mattina presto piove e quindi e` saltato l`appuntamento con amica di Mayu, che doveva essere ad un tempio qui vicino, dove c`e` un periodico mercatino di antichita` giapponesi (e che sembrava quindi molto interessante).

A questo punto, prendiamo l`occasione per fare un po` di pulizie in casa e mettere a posto i vestiti.

Nel primo pomeriggio, arriva il postino a consegnarci un pacchetto contenente la scheda wireless speditaci da NTT (deve essere messa nel router che ci verra` installato il 15 Aprile, per abilitare anche l`accesso wireless)

Piu` tardi decidiamo di riposarci un po`, poi mi dedico ai compiti a casa che diligentemente faccio fino a tardi insieme ad esercizi supplementari.

Finalmente me ne vado a dormire per prepararmi alla nuova settimana !


dancer.   Nessun commento

Sabato 12 Aprile

12/04/2008 05:23 in Vita a Tokyo

Sveglia alle 10, doccia veloce e preparazione per uscire di corsa: abbiamo appuntamento ad Ebisu con Keiko, una nostra cara amica giapponese conosciuta a Milano 2 anni fa quando era venuta per studiare Italiano per 6 mesi e che sono quasi 2 anni che non vediamo, seppure siamo rimasti in contatto per email.

Appena ci incontriamo siamo  subito felici di esserci reincontrati e ci buttiamo in una fitta conversazione, poi i morsi della fame  si fanno sentire e cerchiamo un posto dove mangiare.

Pranziamo in un locale che si chiama "Butaya" ovvero "Negozio del Maiale" o "Maialeria"... io mi pappo un Curry ovviamente al Maiale, che e` molto buono.

Poi passiamo da una Gelateria vicino all`ufficio di Fujitasan, dove mangiamo un gelato molto buono ma piccolo per i miei standard... questa e` una cosa del Giappone che non digerisco molto... perche` non mi posso strafogare un po` come al solito senza spendere un botto ???

Dopo aver gustato il gelato (e aver assaggiato le alghe che ci hanno offerto come post-gelato.... mah) Mayumi deve andare a lavorare presso Fujitasan, per cui salutiamo Keiko, che e` anche abbastanza stanca perche` la sera prima aveva partecipato ad una cena aziendale finita alle 4 di mattina... capite perche` in Giappone si dorme poco ???

Mentre Mayumi lavora su un Mac abbastanza vetusto (a Fujitasan non piace investire molto sull`hardware....) io provo a cercare qualcosa di interessante sui Sayonara Sale e qualche offerta di bicicletta sul sito di Yodobashi... ma purtroppo il browser e` un vecchissimo Microsoft Explorer per Mac (ormai non piu` supportato) che non riesce ad aprire molti dei siti (e relativi javascript & C).

Alla fine torniamo a casa e ci fermiamo dal Seiyu a comprarci qualcosa di appetitoso.
dancer.   Nessun commento

Venerdì 11 Aprile

11/04/2008 05:22 in Vita a Tokyo

Terzo giorno di scuola: un po` stanco mi sveglio e riesco ad arrivare in orario, la Yamanote non e` così piena

Alla lezione della mattina (Basic 1), c`e` meno gente... tanti pensano di spostarsi al Basic 2 (voglio proprio vedere se ce la fanno... secondo me e` tutt`altro che banale !)

Durante l`intervallo andiamo tutti al Combini li` vicino, un po` per mangiare ed un po` per testare quello che abbiamo imparato... certo che i poveri inservienti ne avranno visti di studenti rompicoglioni !

Parlando con altri studenti riguardo al Visto del tipo "Working Visa" per lavoratori, si scopre che non e` per nulla banale e che molte aziende non hanno voglia di sbattersi per sponsorizzare: di base o si ha una laurea o almeno 10 anni di esperienza nel settore dove si vuole lavorare, altrimenti nulla da fare !

Peraltro anche l`azienda sponsor deve dimostrare di essere in grado di mantenere la persona sponsorizzata (quindi essere in buone condizioni economiche) e di conoscere bene le leggi riguardanti l`immigrazione, altrimenti non viene concesso il visto !

Seguo il Basic 2 che e` sempre difficile, cosi` alla fine parlo con la mia Homeroom Teacher e le chiedo consiglio...

Decido di rimanere al Basic 1: voglio veramente imparare e consolidare bene quello che imparo, anche perche` la Sensei mi avverte che ora come ora il corso Basic1 sembra banale, ma presto le cose accellereranno e non sara` piu` cosi` semplice... lo stesso vale per il basic2, quindi mi rendo conto che difficilmente riuscirei a colmare il gap gia` esistente tra me e gli studenti del basic2.

Dopo la scuola vado a visitare Mayumi presso l`ufficio di un suo ex-boss Fujita-san, ad Ebisu, dove lei sta facendo un lavoretto part time.

Mentre lei lavora, io mi faccio gli shokudai (ovvero i compiti a casa) per tutto il weekend, ed in piu` mi faccio degli esercizi aggiuntivi.

Mayu finisce di lavorare tardi, ma e` impegnatissima perche` deve consegnare il lavoro entro sera.

Appena il corriere porta via il lavoro fatto, Fujitasan ci invita a cenare insieme ad un`Izakaya li` vicino, per scusarsi della fretta e dell`extra lavoro.

Passiamo una bella serata, Fujitasan e` un tipo interessante... anche se lavorativamente parlando e` un po` all`antica e non vuole cedere alla tecnologia il lavoro del designer... solo che cosi` perde clienti. E` pero` una persona profonda con tanti interessi e molto creativo: mi fa vedere una sua nuova invezione che ha brevettato e che secondo me per i giapponesi sara` un successo !

Verso mezzanotte torniamo a casa, dove troviamo nella buca delle lettere una cartolina dall`italia: sono i miei genitori che volevano provare a vedere se la posta arrivasse e quanto ci mettesse... circa una settimana !


Oltre alla gradita cartolina di Chiavari, troviamo una busta dal KDDI, il provider della Fibra per la connessione internet... che non si e` accorto che ormai non possiamo avere la connessione... piu` un`altra busta da NTT e OCN che invece ci mandano gia` i dati per l`accesso alla fibra che ci dovrebbero portare il 15 Aprile.

Alle 2 me ne vado finalmente a dormire.


dancer.   Nessun commento

Giovedì 10 Aprile

10/04/2008 05:21 in Vita a Tokyo

Secondo giorno, sveglia di buon mattino per andare a collegarsi ad internet... o perlomeno questa era l`intenzione !

Sono riuscito ad alzarmi presto e prepararmi velocemente, compresa borsa bella pesante con dentro portatile e tutti libri praticamente quasi 5 Kg di roba...

Peccato che dopo un primo balzo abbastanza comodo, nonostante una marea di persone sulla Seibu Shinjuku, la yamanote fosse ferma !

Con il risultato di piattaforme intasate, e di 2 ore e mezza di viaggio...

Alla fine la lezione introduttiva del giorno prima mi e` servita, in quanto sono riuscito a prendere il biglietto per giustificare il ritardo (insieme a me c`era mezzo mondo che si contendeva i biglietti distribuiti dal personale della JR...

Da menzionare che non avendo fatto tutti i compiti (in quanto pensavo di avere tempo la mattina presto) mi sono scritto gli esercizi di calligrafia in piedi sulla yamanote... per fortuna i Giapponesi non amano aspettare e molti avevano abbandonato la piattaforma (forse ascoltando i vari messaggi dati dallo speaker, messaggi che purtroppo non sono riuscito a comprendere !)

Arrivato in classe in ritardo, ho consegnato la giustificazione alla sensei e mi sono sparato la classe basic 1

Sempre interessante, anche se mi sembra parecchio banale... continuo a non sapere che fare riguardo al livello da seguire (basic 1 o basic 2) ?

Appena finita la lezione alle 13, mi tocca la Special orientation class, dedicata a chi ha lo Student Visa e tenuta dall`onnipresente Sugawara-san

Ci vengono dette un sacco di cose utili, come il limite minimo di presenze per ottenere il rinnovo dello Student Visa, il modo rigoroso con cui vengono conteggiate le presenze (anche 5 minuti di ritardo comportano assenza), la necessita` di richiedere un permesso anche per fare un lavoretto part-time (se si viene trovati a lavorare in nero, anche la scuola viene multata !!!), si capisce come in Giappone ci sia sempre qualcuno responsabile per qualcosa...

Mi viene spiegato come registrarsi nel comune di residenza per avere l`alien registration card e come richiedere la registrazione al NHI (National Health Insurance, ovvero il servizio sanitario nazionale giapponese).

Ci viene spiegato che con lo Student Visa non si puo` uscire e rientrare a piacimento dal Giappone, ma che ogni uscita deve essere notificata alla scuola, la quale deve richiedere all`immigration office un permesso chiamato (Reentry Permit) che concede allo studente di uscire e rientrare una sola volta in un ben preciso periodo.

Quindi se uno vuole tornare a casa, deve informare la scuola specificando il periodo di assenza e poi attendere fino a che non viene concesso il reentry permit (a pagamento). Se uno esce senza avere questo permesso, al suo ritorno non lo fanno entrare ! Infatti il Visto Studente viene timbrato ed annullato al primo ingresso in Giappone (nel mio caso il 13 Marzo) per cui non vale piu` (a meno che non si abbia il famoso reentry permit !)

Sugawarasan, sfruttando il suo lato drammatico, ci dipinge la scena di uno studente spagnolo che non aveva avvisato la scuola e che era tornato di corsa in Spagna a causa della malattia della madre: questo poveraccio poi aveva fatto ritorno in Giappone giusto per sentirsi dire che il suo visto non era piu` valido e se n`era dovuto tornare in patria !

Insomma bisogna stare attenti e conoscere bene le leggi... qui non ci sono mezze misure.

Alla fine dell`Orientation Class, sono gia` le 14:30... ed oltre a non aver mangiato dalla sera prima, sono in super ritardo per il corso Basic 2 (iniziato alle 13:30)

Entro e noto che e` superaffollato (oltre agli studenti "normali" ci sono almeno 6 persone del basic 1 che provano a capire se ce la possono fare a seguire il basic 2)
Il corso e` molto interessante, ogni giorno c`e` una prova scritta di Kanji (che io non conosco)

Per la grammatica non sarebbe un problema, ma mi accorgo che il mio livello di conversazione e` decisamente sotto il loro livello. Sorgono ulteriori dubbi: potrei riuscire a seguire il basic2 se proprio mi dedicassi anima e corpo ? Ma se poi non ci riuscissi ed alla fine avessi ancora delle lacune, che senso avrebbe ??

Insomma, la mia vita e` una continua (e non banale) scelta... poi a chi mi ha detto "te ne vai in Giappone a rilassarti ! Beato te !" vorrei che venisse un attimo qui che vorrei dirgli 2 paroline nell`orecchio.

Il Basic 2 finisce alle 17, cosi` corro fuori perche` ho un appuntamento alle 18 dall`altra parte di Tokyo (dove non sono mai stato)

Dopo l`incontro, direi abbastanza produttivo, riesco di corsa per andare a Shibuya da Hachiko (per chi non lo sapesse Hachiko e` un famosissimo cane, di cui e` stata piazzata una statua a Shibuya, questa statua rappresenta un luogo di incontro supertipico a Tokyo... basta dire "alle 7 da Hachiko" e tutti capiscono... c`e` persino la scritta "Hachiko Exit" alla stazione JR di Shibuya... a prova di scemo !)

Li`, sotto la pioggia incontro DavideKUN (Misa) e poco dopo DavideSAN con Ritsuko (la sua ragazza giapponese), con loro ce ne andiamo ad una Izakaya, sperando che Mayumi riesca a sganciarsi da una cena di lavoro che e` stata costretta a sorbirsi.
Entriamo in una Izakaya li` vicino, indicata da Davide, che conosce praticamente tutti i bassifondi di Shibuya e che costituisce l`equivalente dei peggiori bar di caracas (rum pampero !).
Infatti ci sono un sacco di studenti ubriachi (comprese ragazze, una delle quali mi si butta addosso credendo sia un suo compagno di classe ed accortasi dell`errore si profonde in tanti alcoolici "sumimaseeen") che fanno un casino becco !
Mangiamo un po` di roba e beviamo un sacco di birre... ci buttiamo sull`inglese, con qualche digressione nell`italiano e nel giapponese.
L`atmosfera e` divertente e racconto qualche aneddoto da sala macchine, poi scopriamo che DavideKUN e DavideSAN hanno fatto la stessa universita` e corso di laurea... il mondo e` proprio piccolo !
Mayumi non riesce ancora a sganciarsi, per cui verso le 23:30 ci salutiamo e DavideSAN con Ritsuko tornano a casa... lui tra poco deve tornare in Cina e non voglio occupare troppo del suo tempo !
Con DavideKUN invece decidiamo di andare dal Tasuichi a bere e rompiamo un po` i coglioni ad Ambra, chiamandola al cellulare e costringendola a venire pure lei...
(che bell`italiano !)
Dopo un po` che sono li` beatamente a cazzeggiare... continuando a perseguitare Ambra che pero` pure lei e` altrettanto pazzerella, arriva la chiamata di Mayu che mi invita ad andare ad Hazabu per bere insieme ai suoi amici e dopo tornare a casa insieme in taxi.

Dopo aver salutato tutti mi incammino verso la stazione e provo ad andare al meeting, ma la Ginza line e`  gia` chiusa (e pericolosamente anche la Yamanote e la Seibu stanno per chiudere... rischio di dover dormire per strada !)

Chiamo Mayu, la informo e corro a prendere l`ultimo treno per andare a casa... dove la gatta mi dimostra molto chiaramente cosa pensa di me che l`ho lasciata sola senza cibo !

Alla fine me ne vado a dormire alle 2 passate....


dancer.   Nessun commento

Mercoledì 9 Aprile

09/04/2008 11:06 in Vita a Tokyo

(Riscrivo questo post, dopo che per un mio errore di battitura dei tasti sul MAC ho perso TUTTO il POST !!!! Sono in ritardo mostruoso sui post, che ho messo in draft con un minimo di scaletta giorno per giorno finche` non scrivo il post completo, per cui resistete !)

Oggi e` il primo giorno di scuola, per cui mi sveglio presto perche` non voglio arrivare in ritardo !

Si apre un nuovo capitolo della mia vita, per cui sono un poco teso... mi destreggio correttamente tra la linea SEIBU e la YAMANOTE (al cambio linea bisogna inserire il biglietto nel girello e poi ritirarlo per reinserirlo all`ultima uscita), poi mi perdo un poco nei vicoletti di Shibuya (quartiere Sakuragaoka), ma finalmente arrivo a scuola.

Sono molto curioso di conoscere il metodo di insegnamento, professori e gli studenti: incontro per primo il mio omonimo Daniele, che avevo conosciuto via internet qualche mese fa. Viene da Livorno e vuole fare il Mangaka di professione.

Gli altri studenti provengono da varie nazioni: dalla Korea, Cina, Danimarca, USA, Australia, Brasile e poi 3 italiani in tutto (io, Daniele e Valeria, una ragazza fiorentina di madre giapponese). E` curiosissimo sentire il giapponese con accento toscano !!! Faccio amicizia con le coreane... anche se hanno dei nomi impronunciabili !!! L`australiano ha un accento pesantissimo ! C`e` un cinese ed un coreano che sono molto bravi, e con cui comincio a parlare in Giapponese.

I livelli di Giapponese sono molto diversi: alcuni sono alle prime armi, mentre altri sembrano essere molto piu` avanti. Io non sono molto sicuro del mio livello, perche` ho passato il JLPT 4Kyu lo scorso dicembre, ma non mi sento per niente pronto a parlare fluentemente (anzi !), mentre diciamo che capisco abbastanza quello che mi viene detto.

Alle 9:30 inizia la lezione con la cosiddetta "Orientation hour" tenuta da Sugiwara-san (il responsabile di tutti gli studenti stranieri), in cui vengono spiegati:

- orari di frequenza delle lezioni (9:30 -13:00 Lunedi`-Venerdi`)

- modo in cui vengono conteggiate le presenze con un appello ogni mattina e limite minimo di presenze dell’85% se si vuole ottenere un rinnovo del visto studi (sotto questa percentuale il governo giapponese non concede il rinnovo....) Ogni assenza deve essere giustificata, ed in caso di ritardo del treno, bisogna prendere un biglietto che la stazione prepara come giustificativo per il ritardo... altrimenti si viene segnati assenti per l`intera giornata !

- ordinamento del corso, che si sviluppa in due anni e si articola in:

    - basic 1 (3 mesi) al termine del quale si e` in grado di passare il JLPT 4Kyu

    - basic 2 (3 mesi) al termine del quale si e` in grado di passare il JLPT 3Kyu

    - intermediate 1 (3 mesi)

    - intermediate 2 (3 mesi)

    - upper intermediate 1 (3 mesi)

    - upper intermediate 2 (3 mesi) al termine del quale si e` in grado di passare il JLPT 2 Kyu

    - advanced 1 (3 mesi)

    - advanced 2 (3 mesi) al termine del quale si e` in grado di passare il JLPT 1 Kyu (ma penso dopo un extra training di 1 mese)

Ci viene presentata la nostra "homeroom teacher", Sugita-sensei, che delle tre nostre sensei sara` la responsabile della classe e le altre 2 sensei riporteranno a lei. Questo e` il tipico metodo delle scuole giapponesi,  in cui c`e` sempre un responsabile  per  tutto.

Sugita -sensei e` molto simpatica e ci introduce subito al survival japanese: presentazioni, da dove si viene, il nostro lavoro, etc...

Tutto viene svolto in Giapponese, con l`aiuto della mimica per spiegare le nuove parole o situazioni.

Il libro di testo e` il classico Minna no Nihongo, incentrato sulla conversazione... per me ottimale, in quanto la grammatica l`ho gia` studiata abbondantemente e mi serve proprio la conversazione !

Come ho detto non sono molto sicuro del mio iivello, ma non voglio fare lo sborone di fronte a tutti, per cui me ne sto zitto quando vedo che molti chiedono come fare per passare al livello successivo (sto diventando un vero Giapponese !)

Ci viene spiegato che e` possibile passare al livello successivo, se siamo in grado di farlo e ce la sentiamo, dopo aver frequentato il corso Basic2 nel pomeriggio , visto che il Basic1 e` di mattina... dopo aver frequentato un po` si puo` decidere quale livello e se la sensei conferma si puo` cambiare.

Molti chiedono il cambio, ma io aspetto il termine delle lezioni per tirare fuori (in sede privata) il mio certificato e chiedere consiglio alla sensei.

Lei mi propone di seguire il giorno dopo entrambi i livelli e vedere un po`... io accetto, anche se collide in parte con l`extra orientation hour che  Sugiwara-san fara` solo per gli studenti con visto studi (spiegando ulteriori regole valide solo per noi).

Quindi domani avro` la mattina dalle 9:30 alle 13:00 il corso basic 1, poi dalle 13:00 alle 14:00 orientation hour e poi dalle 14:00 alle 17:00 (con 30 minuti di ritardo, perche` iniziera` alle 13:30) seguiro` il basic2... non c`e` che dire, partenza in quarta !

Nelle pause riesco finalmente ad accedere ad Internet, pershe` la scuola offre la connessione gratuita tramite 2 pc a disposizione degli studenti (e chi e` fortunato ad avere il suo pc personale, lo puo` collegare all`HUB), ci sono tantissime email ! Per cui non riesco a rispondere, ma solo a leggere  le piu` importanti... le postazioni sono sempre affollatissime e il tempo e` poco !

Le lezioni sono dalle 9:30 e durano 40 minuti poi 5 minuti di intervallo (che alle 11 e` di 20 minuti): c`e` la possibilita` di bere caffe` all`americana alla reception (costa pero` 100 Yen ! minkia !) o scendere al piano interrato dove ci sono le onnipresenti macchinette distributori di bevande calde e fredde.... per chi non si accontenta, ci sono tanti Konbini vicino alla scuola, ma bisogna fare di corsa perche` l`intervallo dura poco !

Alla fine della mia lezione, mi dedico ad un po` di sano cazzeggio in giro ed incontro Amandale, arrivata fresca fresca (si fa per dire) dall`Italia (e` ancora un po` sconvolta per il fuso !), lei frequentera` il basic2 insieme a Davide (Misa) che arriva anche lui !
Scambiamo quattro chiacchere, e  recupero il mio traduttore elettronico  (quello che avevo dimenticato in macchina di Nick) che Nick ha generosamente spedito ad Amandale con un paccocelere1 a Roma, giusto giusto prima che lei si imbarcasse per il Giappone !

Alla fine, stanco, decido di tornarmene a casa... una bella impresa, visto che non so come tornare alla stazione... poi finalmente mi oriento e lemme lemme me ne torno a casa, dove devo fare i compiti per il giorno dopo... Gia` perche` ogni giorno ci verranno dati compiti a casa ! Quanto tempo e` passato da quando ne ho fatto uno !

Spiego a Mayu un po` la giornata, mangiamo e poi me ne vado a letto... domani mi aspetta un nuovo giorno e voglio arrivare a scuola prestissimo per potermi  collegare ad internet con il mio portatile !


dancer.   3 commenti

Un post intimista....

09/04/2008 10:29 in Schegge personali
Mah... sempre piu` sono convinto che ormai non sono piu` ne` Italiano ne` Giapponese....
Avevo gia` provato la sensazione quando mi ero trasferito da Chiavari (GE) a Milano per lavorare... dopo circa 10 anni, non mi sento ne` chiavarese ne` milanese, ma una specie di nomade. Quando ero a Milano, per anni ho vissuto una vita temporanea (dal lunedi` al venerdi`, per poter "scappare" a Chiavari nel weekend) ma alla fine non mi ero goduto i pregi di Milano, e  non avevo avuto il tempo per godermi quelli di Chiavari. Stesso discorso a partire da 3 o 4 anni fa, in cui avevo deciso di provare a godermi Milano, che a quel punto era sembrata una citta` molto diversa da quella lavorativa e basta.
Comunque non la sentivo mai come "la mia citta`", ma un luogo dove avevo domicilio.
Ho sempre mantenuto la residenza a Chiavari, ma ormai quando torno li` e trovo piu` o meno le stesse cose, mi sembra un posto lontano da me, familiare ma alieno. Non ho molti amici, seppure quelli che ho sono molto importanti e continuano a sopportarmi anche a distanza (alcuni sono anni ed anni che li contatto solo tramite telefono, sms, internet e posta elettronica.... con alcuni non ci siamo mai incontrati dal vivo, vero Elena ???) eppure mi sembra che il mondo sia piccolo, e nello stesso tempo grande.
Tante cose da vedere, tante persone da incontrare, tante esperienze da fare.
Ora come ora, non riesco a pensare di fossilizzarmi in un buco, a vegetare come forse pensano sia meglio i miei genitori, che ormai hanno un po` paura di vivere.
Sono a Tokyo... ci sono voluti decenni per arrivare qui, tanta fatica, tanti sforzi, tanta felicita` e tanto dolore.
La cosa strana e` che la mia visibilita` del futuro e` estremamente limitata, forse come non mai prima d`ora.
Ho sempre avuto una forma di rete di sicurezza, ma questa volta si puo` dire che ho preso una bella rincorsa e mi sono buttato... sono in volo e non so cosa ci sia ad aspettarmi, se un solido appoggio o il vuoto.
In teoria dovrei godermi il volo, ma una parte di me e` comunque impaurita.
Se tornassi in Italia ora, magari mi sentirei a mio agio, tra le solite cose ed il solito lavoro che ormai ho imparato a conoscere e padroneggiare... ma sicuramente non e` quello che voglio. Sono qui a Tokyo e non mi sento ancora parte della societa`... sono sempre una specie di nomade.
In questo periodo un sacco di pensieri mi affollano la mente (nonostante abbia un solo neurone disponibile ormai, ed il mio italiano stia peggiorando, a volte mi sembra di parlare come Yoda !), ma penso sia positivo.
Ho letto recentemente il blog di una ragazza giapponese che dopo un periodo in Italia e` dovuta ritornare in Giappone (QUI), ed anche lei ha provato tante sensazioni che sia io che Mayumi abbiamo (e stiamo ancora) provando: anche lei non si sente piu` giapponese al 100% e si sente diversa dagli altri, cosa che in Giappone spesso non e` una cosa positiva.
Provero` a contattarla, perche` mi sembra una persona interessante.... magari le fa piacere poter mostrare il suo "lato italiano" senza paure !
Speriamo che accetti !


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